Solidità

Perché investire in un’azienda? Quali garanzie ci sono in un mercato sempre più collegato a dinamiche finanziarie globali?

Scenario

Le conseguenze della crisi economico-finanziaria globale e la crescita delle capacità produttive dei Paesi in fase di industrializzazione hanno contribuito ad una revisione importante delle politiche industriali europee negli ultimi anni.

L’europa del dopo-crisi ha cercato di spingere il mercato verso aree produttive ad elevato contenuto tecnologico, verso una quarta era industriale (Industry 4.0), caratterizzata dal significativo impatto della tecnologia lungo tutta la catena di produzione.
Utilizzo dei dati, potenza di calcolo, connettività e competenze innovative giocano un ruolo sempre più importante nella crescita economica e nella stabilità del nostro sistema, favorendo l’ingresso nella Digital Economy.
Analisi e studi internazionali concordano nel prevedere un’accelerazione sensibile della crescita del Prodotto Interno Lordo nei Paesi che sapranno cogliere le opportunità offerte dal digitale.

Dati alla mano 1

Nel 2014 il settore TLC in Italia ha generato

20% del PIL

5,1% degli investimenti complessivi



La Digital Economy

Vale 35 mld di euro nel 2014 e ci si aspetta arrivi a 50 mld nel 2017

Ha guadagnato oltre 10 mld di euro dal 2010 al 2014

è legata per oltre il 50% alla componente strettamente IT nel 2014

Le nostre risposte

Partner di crescita

In un periodo non semplice per l’economia italiana ed internazionale abbiamo confermato il nostro ruolo di partner strategico affidabile per lo sviluppo innovativo del Paese, conquistando la fiducia dei nostri interlocutori istituzionali e non solo.

  In Italia, nel corso del 2015 abbiamo investito circa 3,9 miliardi di euro, 1,1 miliardi di euro in più rispetto al 2014, continuando a sviluppare le nostre infrastrutture e potenziando la Rete. In Brasile, gli investimenti sono stati pari a 1,3 miliardi di euro, di cui circa il 61% destinati allo sviluppo di infrastrutture innovative.

nel 2015

Il Corporate Reputation Index è cresciuto di 5 punti percentuali raggiungendo il livello in assoluto più alto da più di 10 anni.

piano
strategico
2016 · 2018

Il piano triennale 2016-2018 ha confermato l’impegno del Gruppo sull’innovazione sia in Italia, con l’estensione della fibra e del 4G, che in Brasile, con il potenziamento della rete 3G e leadership tecnologica sulla rete 4G.

approfondisci
in italia
In accelerazione,
fino a 12 miliardi di euro
Innovazione

di cui oltre 4,5 miliardi
cumulati nel triennio destinati alla Fibra e al 4G.

INVESTIMENTI COMPLESSIVI in brasile
Entro 14 miliardi di Reais
Innovazione

destinati principalmente allo sviluppo
di infrastrutture di rete 3G e 4G

Telecom Italia Sparkle ha chiuso il 2015 con un aumento di ricavi del 5,6%.

INVESTIMENTI DEL 2015

109 milioni di euro

+29% rispetto al 2014

Investimenti Investimenti

I ricavi nei primi 9 mesi del 2016 sono stati pari a 1.003 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto ai primi 9 mesi del 2015.

 

Le esigenze di un’Italia sempre più connessa e digitale – come evidenziato dall’aumento del traffico dati nel 2015: rispetto al 2014, +37% sulla nostra rete fissa e +45% sulla mobile – hanno ispirato scelte strategiche fortemente funzionali al potenziamento infrastrutturale di ultima generazione e all’offerta di servizi digitali.



Siamo pronti a rispondere alla crescente domanda di servizi digitali innovativi: da un lato affiancando le imprese italiane nel loro percorso di trasformazione digitale grazie ai servizi ICT e Cloud, dall’altro affrontando la transizione da operatore TLC tradizionale a Digital Telco & Platform Company.
Il Piano Strategico per il triennio 2016-18 prevede, infatti, anche un rafforzamento dell’offerta Multimedia Entertainment grazie alla distribuzione di contenuti video, musicali, editoriali e di gaming.



FOCUS STRATEGICO SU
Multimedia
Entertainment
ICT
e Cloud


Nell’attuale contesto di mercato, che presenta grandi sfide e al tempo stesso importanti opportunità di crescita, questi sono i nostri obiettivi per il triennio 2016-2018:

ITALIA

Crescita organica “low single digit”
dell’EBITDA nel 2016

Crescita dell’EBITDA
nel 2017 e 2018

BRASILE

Incremento della quota
di mercato sui ricavi

Miglioramento
dell’EBITDA margin

 

L’accelerazione degli investimenti descritta si accompagna ad una rigorosa disciplina finanziaria e all’individuazione di azioni volte a realizzare efficienza, al fine di ridurre il rapporto fra indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA reported al di sotto di 2,7 volte* entro la fine del 2018.

Una forte disciplina
finanziaria



Ulteriori azioni volte
a realizzare efficienza


Riduzione del rapporto fra
indebitamento finanziario netto
rettificato ed EBITDA reported al di
sotto di 2,7 volte entro la fine del 2018



*Escluso spettro, cambio euro/Real medio a fine 2018 assunto pari a 4,6.

I nostri risultati
Dopo una prolungata fase recessiva, nel 2015 l’economia del nostro Paese è tornata a crescere, registrando un, seppur modesto, incremento del Prodotto Interno Lordo (+0,8%).

Quanto abbiamo fatto nel 2015 si è riflesso positivamente sul corso del titolo. La nostra azione ordinaria, dopo essere risalita sopra quota 1 euro a fine gennaio, ha registrato un forte incremento nell’anno, con le ordinarie in aumento del 33,2% e le risparmio del 37,1%. Un andamento in netta sovra-performance rispetto sia all’indice delle telecomunicazioni europee, che nel medesimo periodo è aumentato dell’8,9%, che dell’indice italiano, salito del 12,7%.

La capitalizzazione complessiva del Gruppo è passata dai 16 miliardi di euro di fine 2014 a 20 miliardi di fine 2015.
INWIT

All’inizio del 2015 è stata costituita INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) con la cessione alla nuova società del ramo d’azienda che comprende le torri di trasmissione radio per le reti di telefonia mobile di TIM e degli altri operatori.

A giugno si è conclusa con successo la quotazione in borsa del 40% del capitale della società, con un incasso pari a 854 milioni di euro, ed è stato avviato il processo di valorizzazione - ancora in corso - di un’ulteriore quota della società.

Performance
dei titoli Telecom Italia nel 2015
Azioni Telecom Italia
+ 33,2%
per le azioni ordinarie
+ 37,1%
per le azioni di risparmio
Mercato Italiano • Indice FTSEMib
+ 12,7%
Le nostre attività di business sul mercato domestico, nel  2015, hanno portato il ritorno alla crescita il fatturato da servizi mobili ed i primi segnali di miglioramento nello storico trend di perdita delle linee fisse, forti di un progressivo aumento della base clienti broadband, gettando le basi per ulteriori progressi nel 2016.
La convergenza fisso-mobile è stata fortemente sostenuta, attraverso la diffusione alla clientela di terminali abilitanti e di servizi in bundle sempre più legati alla banda ultra-larga fissa e mobile. 

Alla luce delle favorevoli condizioni del mercato finanziario, infine, abbiamo promosso il  riacquisto di nostre obbligazioni per circa 3,8 miliardi di euro, realizzando condizioni di rifinanziamento a tassi più contenuti e con scadenze più lunghe, che si rifletteranno in una sensibile riduzione del costo del debito.
RICAVI

19,7 mld di euro

-4,6% in termini organici rispetto al 2014

EBITDA organico
al netto di componenti non ricorrenti

8,1 mld di euro

-4,5% rispetto al 2014

INVESTIMENTI

5,2 mld di euro

+213 milioni di euro
dal 2014

RICAVI

13,9 mld di euro

  (14,9 mld nei primi nove mesi del 2015)

EBITDA organico
al netto di componenti non ricorrenti

5,9 mld di euro

  (5,6 mld nei primi nove mesi del 2015)

INVESTIMENTI

3,1 mld di euro

  (3,2 mld nei primi nove mesi del 2015)

Fonti


  1. AGCOM su dati ISTAT, Relazione annuale 2015 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, 7 luglio 2015; Ufficio Studi Mediobanca, Annuario R&S 2015;
    ASSTEL, SLC/CGIL, FISTEL/CISL, UILCOM/UIL - Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia – Edizione 2015