Smart Life

Come semplificare e rendere efficiente la gestione quotidiana di salute, lavoro, mobilità, scuola, pagamenti e pubblica amministrazione?

Scenario

Nei paesi più sviluppati il concetto di "digital life" e i bisogni digitali di convergenza e multicanalità sono oggi equiparabili a quelli tradizionali; l’Internet delle Cose (Internet of Things - IoT) sta determinando la scomparsa del confine tra mondo reale e mondo virtuale.
Con "Internet delle Cose" si intende la trasformazione di diversi settori, industrie e stili di vita, dovuta per prima cosa alla interconnessione di molteplici oggetti, processi e sistemi.
Lo scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche senza una vocazione digitale, un dispositivo collegato ad internet,
in grado di godere delle caratteristiche che hanno gli oggetti nati per utilizzare la rete:
  • il monitoraggio: l'oggetto può comportarsi come sensore, o esserne dotato, e quindi essere in grado di produrre informazioni su di sé o sull'ambiente circostante.
  • il controllo: gli oggetti possono essere comandati a distanza.
Si stima che ci saranno più di nove miliardi di dispositivi collegati nelle Smart Cities di tutto il mondo nel 2020. Per quella data la base installata dell’Internet delle Cose raggiungerà 25 miliardi di unità2.

Dati alla mano3

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

9.7 nel 2015

15 previsione stimata per il 2016

23.4 previsione stimata per il 2017

36.4 previsione stimata per il 2018

55.7 previsione stimata per il 2019

82.6 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

97.8 nel 2015

126.4 previsione stimata per il 2016

159.5 previsione stimata per il 2017

196.9 previsione stimata per il 2018

238.2 previsione stimata per il 2019

283.2 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

206.2 nel 2015

354.6 previsione stimata per il 2016

648.1 previsione stimata per il 2017

1182.4 previsione stimata per il 2018

2079.7 previsione stimata per il 2019

3428.8 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

294.2 nel 2015

586.1 previsione stimata per il 2016

1067 previsione stimata per il 2017

1803.4 previsione stimata per il 2018

2888.1 previsione stimata per il 2019

4420.6 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

237.2 nel 2015

298.9 previsione stimata per il 2016

371 previsione stimata per il 2017

450 previsione stimata per il 2018

540.4 previsione stimata per il 2019

643.8 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

252 nel 2015

304.9 previsione stimata per il 2016

371.1 previsione stimata per il 2017

453.2 previsione stimata per il 2018

553.8 previsione stimata per il 2019

674.7 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

10.2 nel 2015

18.4 previsione stimata per il 2016

33.9 previsione stimata per il 2017

60.7 previsione stimata per il 2018

103.5 previsione stimata per il 2019

166.4 previsione stimata per il 2020

Previsione di crescita base IoT nelle Smart Cities
(milioni di unità)

1107.3 nel 2015

1704.2 previsione stimata per il 2016

2674 previsione stimata per il 2017

4183 previsione stimata per il 2018

6459.3 previsione stimata per il 2019

9700.2 previsione stimata per il 2020

La miriade di possibilità che nascono dalla capacità di monitorare e controllare gli oggetti hanno ispirato un'ondata di innovazione e di entusiasmo. Le applicazioni dell’IoT possono cambiare radicalmente il nostro modo di interagire con l'ambiente. Alcuni esempi sono i termostati, i rilevatori di luminosità e umidità, i wearable (oggetti da indossare, come braccialetti connessi e orologi) o i sensori ambientali e territoriali.

Le nostre risposte

Il nostro futuro
nella Digital Life
Anche in Italia l’Internet delle Cose ha cominciato ad avere un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone modificando il modo in cui i cittadini si comportano e relazionano nell’ambiente urbano, nel mondo lavorativo, nella scuola o nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e anche fra le mura domestiche.
Passiamo dall’essere "consumatori digitali", con un approccio quasi passivo verso la tecnologia, all’essere "cittadini digitali", che usano in un modo consapevole e creativo le tecnologie a disposizione.

Come azienda sosteniamo l’accelerazione del processo di digitalizzazione e della formazione della cittadinanza digitale attraverso l’offerta di "smart services" in diversi settori.
Scuola digitale
~70%

delle aule
sono connesse
in rete (cablata o wireless)

70% delle aule sono connesse in rete (cablata o wireless)
41,1%

scuole con più di 10 computer
o dispositivi mobili
per la didattica

41,1% scuole con più di 10 computer o dispositivi mobili per la didattica
41,9%

delle aule
sono dotate
di lavagne multimediali

41,9% delle aule sono dotate di lavagne multimediali
La digitalizzazione della scuola è un obiettivo strategico: è stato infatti inserito come uno dei temi chiave nella riforma La Buona Scuola e nell’Agenda digitale italiana.
In primo luogo occorre dotare gli edifici scolastici delle infrastrutture abilitanti, ovvero di Internet e device che sfruttano la rete. Ma non basta: senza un’alfabetizzazione digitale diffusa non è possibile sfruttare appieno i vantaggi che le nuove tecnologie offrono.

Da tempo abbiamo deciso di investire in questo ambito e partecipare alla sua trasformazione, proponendo soluzioni in grado di generare nuove opportunità e aiutare a un cambio di approccio alla didattica. Il Kit Scuola Digitale copre quattro tipologie di esigenze:
  • connettività a internet, fisso o WiFi, e sicurezza delle reti;
  • soluzioni didattiche come gli applicativi integrati con negozi di e-commerce per e-book scolastici e soluzioni di Learning Management System
  • soluzioni gestionali come ad esempio il registro elettronico disponibile in cloud,
  • dispositivi per le aule e gli studenti come le lavagne interattive, i pc e i tablet.

fonte4
Pubblica Amministrazione
I servizi di e-Government possono rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione (PA), offrendo soluzioni più semplici e rapide al cittadino e riducendo i costi della burocrazia.

L'identità digitale delle persone e delle imprese è imprescindibile per questo processo di digitalizzazione della PA. Se prima il cittadino era costretto ad utilizzare un account diverso per ogni singolo servizio, ora con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) ha un’unica identità digitale per i servizi online delle scuole, banche, sanitari e previdenziali, e-commerce. TIM è tra i protagonisti di questo cambiamento come gestore delle identità digitali SPID (TIMid).
Nella sanità, i servizi per migliorare la qualità delle cure e la gestione della strutture ospedaliere, permettono di svolgere numerose attività da remoto e di semplificare la comunicazione tra medici e pazienti. L’obiettivo è una sanità più efficiente e personalizzata.
Il nostri servizi nell’e-health, pensati per tutte le strutture, a livello nazionale, regionale, locale, comprendono:
  • la gestione dei processi sanitari;
  • il coordinamento delle centrali operative;
  • la cartella clinica digitale;
  • il telemonitoraggio sanitario.
Smart Aging

TIMlab, il centro di ricerca di TIM, ha sviluppato, con l’Università di Bari e La Sapienza di Roma, la piattaforma Smart Aging. La piattaforma elabora i dati provenienti da strumenti medici e questionari per lo studio della prevenzione del declino cognitivo nelle persone anziane. Il progetto è stato sperimentato presso l’Istituto Oncologico di Bari.

Smart Working
Lo Smart Working è un modello innovativo di lavoro che utilizza le tecnologie digitali per una maggior flessibilità nei tempi e modi di svolgere il lavoro, migliorando quindi la qualità della vita dei dipendenti e la produttività delle aziende.
In Italia l'attenzione verso lo Smart Working sta crescendo: da un lato nuove proposte di legge spingono verso l’adozione di modelli di lavoro agile, dall’altro le aziende sono pronte a realizzare progetti in questa direzione.
Abbiamo pensato a come supportare le aziende nel percorso verso lo Smart Working con dei servizi che consentono:
  • di essere reperibili ovunque grazie a un unico numero flessibile e all’accesso ai servizi aziendali in mobilità;
  • di facilitare la comunicazione con i clienti e agevolare la collaborazione con i colleghi in totale sicurezza tramite mail, fax e sms;
  • di ridurre i costi delle trasferte grazie alla possibilità di organizzare videoconferenze in alta definizione;
  • di lavorare in modo più flessibile grazie all’integrazione delle funzionalità di posta elettronica con unified messaging e all’uso di strumenti web e real-time collaboration (come spazi virtuali in cui condividere informazioni, istant messaging, webconference, condivisioni di applicazioni e documenti).
Smart Home
Il 21% dell’uso totale dell’IoT, nel 2016, deriverà dalle applicazioni per la casa intelligente, dato che registrerà il maggiore incremento nel corso dei prossimi cinque anni (+24% nel 2020 5).


Le innovazioni della domotica nei prossimi anni non saranno più considerate un bene di lusso ma entreranno a far parte della nostra quotidianità. Sensori e sistemi wireless saranno incorporati in un numero sempre maggiore di dispositivi e le case non saranno solo interconnesse, diventeranno ambienti di servizi integrati in grado di migliorare il comfort e la sicurezza, controllare e diminuire i consumi energetici.

Oggi per le Smart Home offriamo: dispositivi per monitorare il funzionamento della caldaia, sistemi di sicurezza come videocamere, sensori di movimento, sistemi di allarme, servizi intelligenti per la climatizzazione della casa e il controllo automatico dell’illuminazione.
1. Svago e Tempo Libero
  • Video e musica in streaming
  • Video on demand

2. Salute e Fitness
  • Fare riabilitazione
  • Servizi di e-health
  • Diagnosi da remoto

3. Automazione
  • Dialogare a distanza con lavatrice, lavastoviglie e frigorifero
  • Aggiornare le ricette del forno via internet
  • Diagnosticare le anomalie da remoto

4. Monitoraggio
  • Videocamere e sensori che avvisano in caso di problemi in casa
5. Gestione Energetica
  • Servizi intelligenti per la climatizzazione della casa
  • Suggerimenti per risparmiare ed evitare sprechi

6. Shading
  • Controllo automatico delle tende per la gestione della temperature e dell’illuminazione

7. Broadband Gateway
  • L’orchestratore della comunicazione dei dispositivi domestici

8. Sicurezza
  • Sistemi di allarme e servizi di emergenza in caso di intrusioni sospette

Playful Supervised Smart Spaces

Joint Open Lab e Politecnico di Milano stanno sperimentando tecnologie per futuri smart space con caratteristiche specifiche. Il “Playful Supervised Smart Spaces” è un ambiente per bambini con speciali esigenze terapeutiche, per esempi affetti da autismo.

Smart City
Nel 2050 più del 75% della popolazione mondiale vivrà in centri urbani 6.

In questo scenario l’attenzione verso i modelli di sviluppo delle città si è spostata sempre di più verso soluzioni “intelligenti” per ridurre l’impatto legato alla loro crescita e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per “ Smart City” si indica, infatti, un’area urbanizzata in cui tutte le strategie di pianificazione urbanistica sono correlate alle applicazioni positive delle nuove tecnologie ICT.

Da alcuni anni anche in Italia si va affermando la Smart City come paradigma risolutivo dei problemi urbani e il tema ha assunto maggiore rilevanza nell’Agenda dei Comuni italiani. Negli ultimi tre anni il 50% dei Comuni con più di 40.000 abitanti ha avviato almeno un progetto di Smart City e tre Comuni su quattro dichiarano di volerlo fare entro i prossimi 12 mesi 7.

Ogni giorno, molte amministrazioni pubbliche e aziende private, nel percorso verso la digitalizzazione dei propri servizi sul territorio, hanno scelto le nostre infrastrutture di rete, fissa e mobile, i Data Center, le piattaforme cloud, le nostre soluzioni IT.
Il contributo TIM alle Smart City

  • aumentare la sicurezza con la videosorveglianza tramite l’installazione di access point wi-fi e videocamere sui lampioni dell’illuminazione pubblica;
  • migliorare la gestione dei rifiuti, grazie al tracciamento delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani;
  • ridurre l’impatto ambientale degli edifici, grazie al telecontrollo degli impianti, segnalazione di perdite di gas, allagamenti, interruzione della corrente e report di previsione dei consumi;
  • evitare la congestione del traffico attraverso la gestione delle flotte di mezzi pubblici, il monitoraggio dell’occupazione dei parcheggi su suolo pubblico e la gestione dei flussi di traffico;
  • rafforzare la gestione partecipata delle problematiche urbane, grazie alla segnalazione via app di fenomeni di pericolo, inciviltà e degrado urbano da parte dei cittadini;
  • monitorare il territorio e l’ambiente in tempo reale, grazie a sensori di rilevamento di agenti inquinanti, inquinamento acustico, umidità, temperatura.

Fonti


  1. World Economic Forum, Intelligent Assets Unlocking the Circular Economy Potential, Dicembre 2015
  2. Predicts 2015: The Internet of Things, Gartner 2015
  3. Predicts 2015: The Internet of Things, Gartner, 2015. Nota: La somma di alcune colonne può non corrispondere ai totali per motivi di arrotondamento
  4. MIUR – ufficio Statistica e studi, febbraio 2015
  5. Predicts 2015: The Internet of Things, Gartner, 2015
  6. Forecast: Internet of Things, Endpoints and Associated Services, Worldwide, 2014
  7. Osservatorio Digital Innovation del PoliMI,  aprile 2015